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Title: Europäisierung des nationalen Tierschutzrechts – Bereich konventionelle Nutztierhaltung
Other Titles: Europeanisation of the national animal welfare law in conventional breeding
L’europeizzazione delle norme nazionali sul benessere degli animali nell’ambito dell’allevamento con metodi convenzionali
Authors: Ovie, Kea
Issue Date: 2016
Publisher: Wydawnictwo Naukowe UAM
Citation: Przegląd Prawa Rolnego, 2016 Nr 2 (19), s.219-244
Abstract: Europeanisation of national animal welfare law means the impact of European Union (EU) law and the law of the European Council on national animal welfare law. Various law acts that are dedicated to animal welfare operate at the EU level as well on an interna-tional level. Although both jurisdictions are based on the ethical understanding of animal welfare, they also pursue economic objectives. This is the reason why they usually adopt only minimum standards. However, Member States and States Parties may adopt higher animal welfare standards. The degree of the Europeanisation varies between the EU and the European Council and there are a number of binding regulations and recommendations. This, however, should not disguise the fact that in a range of individual cases special regulations and recommendations are still missing. There is no concretised European law which could influence national animal welfare laws applicable to all animal species. Furthemore, the European animal welfare legislation is not capable of solving all animal welfare problems on the grounds of law. Member States retain a significant degree of discretion in this matter. For example cages for the parents of broilers in which these animals have no chance use high perches. Such a practice is contrary to the recommendations of the European Council.
L’europeizzazione delle norme nazionali sul benessere degli animali significa che il diritto dell’Unione europea e del Consiglio d’Europa riguardante il benessere degli animali pregiudica la legislazione nazionale in materia di benessere degli animali. Sia a livello dell’Ue che a livello internazionale vigono varie regolazioni in materia. Da un lato, su entrambi i livelli, le regolazioni in oggetto tengono conto dei principi etici, con cui si intende il benessere degli animali, dall’altro le sottendono le cause economiche. Pertanto di solito gli standard introdotti per legge sono minimi. Comunque gli Stati membri e le Nazioni membri possono nei loro sistemi nazionali adottare standard superiori del benessere in oggetto. Il grado di europeizzazione degli standard nel diritto dell’Unione europea e nel diritto del Consiglio d’Europa è vario. Vi vige una serie di regolazioni e raccomandazioni in materia di benessere degli animali, il che non cambia comunque il fatto che tante regolazioni nei vari casi specifici sono ancora da introdurre, come anche tante questioni richiedono ulteriori regolamentazioni. Il diritto europeo, il quale plasma il diritto nazionale, non abbraccia tutte le specie animali e il loro benessere. Il diritto dell’Unione europea non è in realtà in grado di risolvere tutti i problemi del loro benessere. È un ampio campo d’intervento per i Paesi di larghe competenze in materia. A titolo d’esempio possono servire le regolazioni riguardanti le gabbie in cui sono custoditi ‘i genitori’ dei broiler, senza possibilità di stare seduti su un posatoio più in alto. Tali regolazioni non sono in linea con le raccomandazioni adottate dal Consiglio d’Europa.
URI: http://hdl.handle.net/10593/18111
DOI: 10.14746/ppr.2016.19.2.11
ISSN: 1897-7626
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